
Da bambini, la nostra realtà si limita a ciò che possiamo toccare con le mani.
Man mano che cresciamo, esploriamo il mondo, spingiamo l’orizzonte sempre più lontano, fino a creare sistemi di idee così vasti da poter contenere l’intero universo e immaginarne di nuovi. La conoscenza è crescita, trasformazione, scoperta.
Eppure, raramente ci fermiamo a chiederci cosa sia davvero.
Nel nostro racconto, un fiore disegnato da una macchina prova a catturare la realtà naturale, ma finisce per creare qualcosa di nuovo e innaturale nella sua precisione. È un segno: forse, la conoscenza non è solo un atto di rappresentazione, ma una tensione verso ciò che ancora non esiste.
Vi siete mai chiesti cosa significa davvero “conoscere”?
Forse, siamo ancora all’inizio.






