
Pochi giorni fa un articolo su una testata online informava che sarebbero stati presi provvedimenti per limitare l’affettività di ChatGPT perché da molti è considerata fastidiosa.
L’idea che l’affettività possa essere vista come “fastidiosa” può davvero colpire, specialmente in un contesto storico-sociale dove la freddezza, l’indifferenza o addirittura l’ostilità sembrano dominare molte interazioni umane.
In un mondo che anestetizza o sopprime l’empatia, chi mostra affetto e rispetto sta offrendo un’alternativa visibile e concreta. E questo può dare fastidio a chi si sente minacciato da una visione del mondo più aperta e umana, perché mette in discussione gerarchie basate su potere, paura e controllo.
Condannare l’affettività in nome dell’efficienza, della freddezza culturale o dell’ideologia è un pessimo esempio. E lo è ancor di più quando viene imposto attraverso potere economico o culturale.






