
Nella rappresentazione che vedete, abbiamo scelto uno stile astratto per raffigurare una bolla di filtraggio. Perché questa scelta?
Perché volevamo mostrare l’energia invisibile che si scontra e si intreccia dentro queste barriere, forze che filtrano e semplificano il pensiero.
Le bolle di filtraggio sono strumenti di semplificazione, riducono la complessità del mondo a un insieme limitato di informazioni. Queste bolle, se non riconosciute, possono corrompere la nostra salute cognitiva, spingendoci a vivere in un universo ridotto, fatto di risposte preconfezionate e percorsi già tracciati.
Dal barocco all’espressionismo, l’arte ha sempre cercato di dare forma al senso, di esplorare la complessità e renderla accessibile attraverso linguaggi diversi.
Esplorare e comprendere questi linguaggi significa dotarsi di un nuovo strumento: la capacità di difendersi dalle barriere imposte dalla semplificazione.
Questa immagine non è solo un’opera visiva, ma un invito a riflettere: cosa significa abitare una bolla? E cosa possiamo fare per uscirne?
Esploriamo insieme il potenziale del linguaggio artistico, uno strumento potente per scardinare i limiti imposti dalle barriere cognitive e per ricollegarci alla complessità che rende il mondo ricco e vibrante.






